Soggiorni Culturali nella nostra zona

Se siete amanti dell’arte e della cultura, non potete perdere le mostre in programma nella nostra zona!!!Organizzate un bel tour nella nostra zona fermandovi a visitare le preziose opere esposte nelle varie mostre sul lago, a Brescia (a soli 20 km) e a Bergamo (a soli 40 km). Prenotando direttamente dal nostro sito potrete riservare con la migliore tariffa e Vi offriremo un cin cin di benvenuto al Vostro arrivo e un biglietto a persona per il museo della storica gara “Mille Miglia” a Brescia!!!
Prendete del tempo per voi, rilassandovi al lago e visitando ciò che più vi piace!!!

Vi aspettiamo!!!

ANDY WARHOL A SARNICO
andy                  

Dal 4 maggio al 10 giugno 2018 la Pinacoteca Gianni Bellini di Sarnico ospita per la prima volta le opere del Maestro indiscusso della Pop Art: Andy Warhol.
Quadri d’epoca compresa tra il 1500 e il 1700 dialogano con i volti noti degli anni Sessanta, come le celebri Marylin Monroe e le icone dissacranti del consumismo americano, le rinomate Campbell’s Soup e la Absolut Wodka. Dietro la sua maschera trasgressiva e provocatoria si cela un uomo profondamente religioso dedito alla fede e alla preghiera; il suo lato spirituale, la sua religiosità cattolica si sono riflessi inevitabilmente sulla sua produzione artistica, persino su quei soggetti apparentemente dissacranti che l’hanno reso uno tra gli artisti più importanti e rivoluzionari dell’Arte del Novecento.

L’evento è organizzato e promosso da: Fondazione mazzoleni Onlus, Associazione Culturale Il Ponte e Comune di Sarnico.

Orari d’apertura:
Venerdì dalle 18.00 alle 22.00
Sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 22.00

 

RIAPERTURA DELLA PINACOTECA TOSIO MARTINENGO A BRESCIA

A 9 anni di distanza dalla chiusura, la Pinacoteca Tosio Martinengo ritorna ad essere un polo d’attrazione culturale nuovamente fruibile, pronta per offrirsi alla riscoperta da parte dei cittadini bresciani e dei turisti in visita alla città. La Pinacoteca, con la sua importante collezione di opere – Raffaello, Foppa, Savoldo, Moretto, Romanino, Lotto, Ceruti, Hayez, Thorvaldsen, Pelagi, Canella e Canova per citare i nomi più noti -, è stata riorganizzata attraverso un nuovo percorso espositivo in 21 sale concepito per restituire al visitatore la complessità del Museo e delle sue collezioni mediante una riflessione sulla loro storia e sugli orientamenti critici che ne hanno determinato la fisionomia dal tardo-gotico al primo Ottocento.

pinacoteca

Il cuore della Pinacoteca è costituito dalla pittura bresciana del Rinascimento, la quale ebbe appunto tra i suoi principali interpreti Vincenzo Foppa, Giovanni Gerolamo Savoldo, Girolamo Romanino e Alessandro Moretto. A questi si affiancano numerosi dipinti ‘da cavalletto’ dei secoli XVII e XVIII con temi e generi spesso influenzati dalla pittura fiamminga e olandese: paesaggi e marine, nature morte, dipinti di animali, scene bucoliche e burlesche, ai quali si accompagnano i ritratti e le storie sacre e profane. Ancora in ambito bresciano, meritano attenzione i cosiddetti “pittori della realtà” come Antonio Cifrondi e Giacomo Ceruti, noto con il soprannome di Pitocchetto.

 

Particolare cura è stata prestata a un’efficace integrazione tra pittura bresciana e pittura italiana, unita a un’integrazione con le arti decorative del tempo – oreficerie, avori, smalti, medaglie, vetri, placchette – collocate con pregiati esemplari lungo il percorso espositivo. A differenza dei precedenti allestimenti, si è deciso di allargare il quadro cronologico fino a comprendere la prima metà dell’Ottocento, con le grandi commissioni di Paolo Tosio, di Leopardo Martinengo da Barco e di Camillo Brozzoni.

Il 21 marzo al Museo di Santa Giulia aprirà al pubblico Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia. La straordinaria mostra sarà strettamente collegata alla riapertura della Pinacoteca, nelle cui collezioni sono presenti alcuni straordinari esempi della cultura artistica di Brescia e Venezia nel Cinquecento. La connessione tra i due eventi sarà resa ancor più significativa dalla scelta di istituire un unico biglietto di ingresso per la visita della mostra, della Pinacoteca e del Museo Diocesano sino al 1 luglio 2018.

 

 

“TIZIANO E LA PITTURA DEL CINQUECENTO FRA VENEZIA E BRESCIA”

21 MARZO- 01 LUGLIO 2018 PRESSO IL MUSEO SANTA GIULIA A BRESCIA

 tiziano
Dal 21 marzo all’1 luglio 2018
, il Museo di Santa Giulia ospita la mostra “Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia”: un viaggio alla scoperta dei grandi capolavori del Rinascimento, con lo scopo di sottolineare l’influenza di Tiziano sugli artisti bresciani. Sarà anche l’occasione giusta per conoscere Brescia in un weekend.

L’esposizione includerà i pittori della Brescia rinascimentale, che sono stati influenzati da Tiziano, il grande protagonista della mostra: da Romanino a Moretto, da Savoldo al Pitocchetto, fino a Vincenzo Foppa. Non solo il suo stile, ma anche i suoi temi hanno condizionato l’arte bresciana: la sacra conversazione, la preghiera, i ritratti, la contemplazione del sacro e l’importanza dei colori.

Il pittore rinascimentale veneziano ha avuto un ruolo importante sul territorio bresciano, con numerose opere, in particolare il polittico Averoldi, visibile nella collegiata dei Santi Nazaro e Celso, e presente alla mostra attraverso un raffinato sistema multimediale. Importanti anche le sue tele con le Allegorie di Brescia, andate però distrutte durante l’incendio del Salone della Loggia del 1575.

Un’ulteriore sezione sarà dedicata al periodo bresciano dopo Tiziano, con gli esponenti del Manierismo veneziano, da Paolo Veronese a Francesco Bassano.

La mostra sarà in contemporanea con l’inaugurazione della Pinacoteca Tosio Martinengo: la correlazione tra i due eventi offrirà l’occasione di avere un unico biglietto di ingresso fino al 1 luglio, data di chiusura della mostra.

Orari di apertura

Fino al 15 giugno: da martedì a domenica, dalle 9.00 alle 18.00, giovedì estensione fino alle 22.00.

Fino al 1 luglio: da martedì a domenica, dalle 10.30 alle 19.00, giovedì estensione fino alle 22.00.

Chiuso tutti i lunedì non festivi.

La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura della mostra.

Tutte le informazioni su www.bresciamusei.com

 

 

BRESCIA: MOSTRA “PICASSO, DE CHIRICO, MORANDI”

picasso

A PALAZZO MARTINENGO
Palazzo Martinengo Via dei Musei, 30

Dal 20/01/2018 al 10/06/2018

 

Da mercoledì a venerdì 9-17.30. Sabato, domenica e festivi 10-20. Lunedì e martedì chiuso.

A partire da sabato 20 gennaio, apre al pubblico la nuova grande mostra “Picasso, De Chirico, Morandi. 100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane”. Per venti settimane Palazzo Martinengo si trasformerà in una sorta di “museo ideale” dove confluiranno capolavori di Balla, Boccioni, Depero, De Chirico, Savinio, Morandi, Carrà, De Pisis, Sironi, Burri, Manzoni, Vedova e Fontana ricercati, acquistati e amati dalle più illustri famiglie bresciane che, quadro dopo quadro, hanno dato vita a raccolte di importanza museale uniche per qualità, varietà e vastità.

Per il pubblico è un’occasione imperdibile per entrare virtualmente nelle più belle e inaccessibili dimore della provincia di Brescia e ammirare, in via del tutto eccezionale, opere di straordinario valore storico-artistico che consentiranno di esplorare le varie correnti e i movimenti artistici succedutesi nel corso dei decenni, dal futurismo alla metafisica, dal “ritorno all’ordine” fino all’arte informale del dopoguerra.

 

 

RAFFAELLO E L’ECO DEL MITO 27 GENNAIO- 06 MAGGIO 2018

Accademia Carrara Piazza Giacomo Carrara, 82 Bergamo

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La mostra Raffaello e l’eco del mito ha la sua origine nel San Sebastiano, capolavoro del giovane Sanzio presente nelle collezioni dell’Accademia di Carrara. L’esposizione restituisce un quadro esaustivo della formazione di Raffaello e ripercorre la straordinaria fortuna dell’artista a partire dall’Ottocento, quando il prezioso dipinto giunge a Bergamo.

 

Il percorso espositivo inizia con un’indagine sulle radici culturali di Raffaello, attivo tra Urbino, Perugia e Siena. Il clima della raffinata corte dei Montefeltro a Urbino, la capacità dell’artista di assorbire ed elaborare le suggestioni provenienti dai colleghi e dall’antico in un linguaggio personale e di altissima qualità sono evocate in mostra attraverso le opere del padre Giovanni Santi, di Pedro Berruguete, di Perugino e di Pintoricchio, che si confrontano con ben dodici dipinti di Raffaello provenienti da musei nazionali e internazionali.

 

L’ affascinante tema della fortuna di Raffaello nell’Ottocento è affrontato nella seconda parte della mostra. L’arrivo del San Sebastiano nella collezione di Guglielmo Lochis nel 1836 coincide con la ripresa d’interesse per la vicenda umana e artistica di Raffaello: da un lato il ritrovamento delle sue spoglie mortali al Pantheon nel 1833, dall’altro il rinnovato interesse per la misteriosa Fornarina. Intorno a questo capolavoro le opere di Anthon Raphael Mengs, Peter Cornelius, Felice Schiavoni ed altri documentano il consolidarsi della leggenda dell’artista nell’Ottocento.